appendiasciugamani

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in bagno servivano degli appendiasciugamani, perchè l’abitudine di attaccarli sulla maniglia del mobile sottolavabo poteva andare bene per i primi tempi dopo il trasloco, ma…………. dopo 5 anni e un po’ no, ci voleva una soluzione a basso costo e un po’ fai da te, per soddisfare i miei desideri di creatività (?!?) e le esigenze di praticità

allora, nei miei giri per i negozi più diversi tra loro, alla ricerca dell’ennesimo aggeggino che, non si sa mai, potrebbe servire a qualcosa, ho trovato in un negozio di una nota catena di mobili danesi questi pomelli per cassetti, carini, originali, leggeri nonostante l’apparenza e ad un prezzo più che abbordabile.

quindi ho tagliato la vite posteriore, che doveva servire ad avvitare il pomello al cassetto, e limato il retro.

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i due pomelli sono poi stati applicati sulle piastrelle del rivestimento delle pareti del bagno, a fianco del lavabo, con una potente colla tipo “millechiodi”

per 24 ore niente di appeso, pena il rischio di crolli

nel frattempo ho preso delle mollette per stendere i panni, in legno, un fiore lavorato a chiacchierino, un vecchio bottone recuperato da qualche vecchio abito, due nastrini lavorati a chiacchierino a cerchietti consecutivi.

facendo passare i fili terminali del nastrino nel buco centrale della molletta e fissandoli con nodi ai fili terminali del fiore o del bottone, dall’altra parte della molletta, si ottiene l’appendino che può essere comodamente appeso sul pomello, e permette l’utilizzo dell’asciugamani anche senza rimuoverlo.

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un orto quasi orto e quasi sinergico

per cucinare verde cosa serve?
ma la verdura, naturalmente!
che deve essere sana, a Km zero o quasi, raccolta da poco, biologica, bla, bla, bla……..
quindi la soluzione qual’è?
l’ORTO!!!!!
il sogno della vita dopo la gioventù si è forse realizzato:
l’orto della foto non è un orto, ma il pezzettino di terreno incolto, tranne per fiori a profusione o quasi, che è vicino alla mia nuova casetta da single,
quindi via a zappare, vangare, concimare, pacciamare, ecc. ecc.

ma la terra è dura da lavorare e richiede tempo, e questo è il motivo del piccolissimo pezzettino, un’aiuola, che è stato realizzato finora.
però, con l’aiuto di due braccia forzute, tutto si può fare e quindi questo è il primo risultato,
peccato piova forte e probabilmente verrà distrutto tutto o quasi.

ho fatto il sapone!

sapone e funziona anche molto bene!  L’ho provato per pretrattare i colli delle camice da uomo prima del lavaggio in lavatrice, ed il risultato è stato sorprendente. Ho così riutilizzato l’olio della frittura (di verdura) che non sapevo come smaltire. Per quanto riguarda il formato bisognerà perfezionare qualcosa, però il risultato è ottimo. Prossimamente, quando lo rifarò, posterò la ricetta con foto dei vari passaggi, che ho tratto un po’ qui e un po’ là dal web.    


insalata di finocchi, arance e olive

IMG_20130315_191820questa insalata l’ho assaggiata la prima volta a Roma, in un famoso ristorante vegetariano in via Margutta
sara’ stata l’atmosfera della vacanza o chissa’ che altro, fatto sta che l’insalata di finocchi arance e olive mi e’ rimasta nel cuore e quando e’ stagione la propongo spesso
e’ un piatto semplicissimo, unica accortezza richiesta e’ quella di utilizzare ingredienti di qualita’ e freschissimi

dopo avere pulito uno o due finocchi li affetto finemente a coltello oppure con l’attrezzo apposito e li dispongo nel piatto da portata, poi
pelo l’arancia il piu’ possibile al vivo, operazione che riesce abbastanza bene con un coltellino di ceramica, e affetto anche questa disponendola con i finocchi

al tutto aggiungo poi delle buone olive nere ed ognuno condisce con olio EVO, sale e pepe secondo il proprio gusto

buon appetito verde